SICUREZZA SUL LAVORO: COSTO O GESTIONE DEL RISCHIO D’IMPRESA?
Quando si parla di D.Lgs. 81/08, la domanda sbagliata è sempre la stessa:
👉 “Quanto costa la prevenzione?”
La domanda corretta è un’altra:
👉 “Quanto può costare NON farla?”
📊 Confronto diretto dei costi (ordine di grandezza realistico)
✅ Prevenzione annua strutturata
DVR, formazione, DPI, sorveglianza sanitaria, audit
➡️ ~30.000 €
⚠️ Incidente grave
Inabilità, fermo impianto, indagini, contenziosi, INAIL
➡️ ~350.000 €
❌ Incidente mortale
Procedimenti penali, risarcimenti, sequestro, esposizione mediatica
➡️ > 1.000.000 €
📉 Il rapporto è chiaro:
1 : 10 : 30
Ma questo è solo il livello contabile.
🧠 I costi che NON finiscono a bilancio
Ci sono danni che nessuna assicurazione copre e che nessun budget riesce ad assorbire:
– perdita di continuità operativa
– clima aziendale compromesso
– perdita di competenze chiave
– danno reputazionale verso clienti, banche e stakeholder
– riduzione dell’attrattività come datore di lavoro
– esposizione penale e personale del management
📌 Un incidente grave non colpisce solo il conto economico.
👉 Cambia il posizionamento dell’azienda.
🎯 La verità (anche se scomoda)
💣 La prevenzione è prevedibile, pianificabile, controllabile.
💥 L’incidente no.
Chi risparmia sulla sicurezza: – non sta riducendo i costi
– sta solo posticipando una perdita molto più grande
📈 Conclusione
La sicurezza sul lavoro non è un costo normativo.
È gestione del rischio d’impresa, tutela del valore aziendale e protezione delle persone.
💡 Applicare seriamente il D.Lgs. 81/08 significa:
✔️ ridurre il rischio economico
✔️ garantire continuità operativa
✔️ difendere il brand
✔️ proteggere chi lavora e chi dirige
📌 La sicurezza non serve per “stare a norma”.
👉 Serve per non distruggere valore.
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