Sicurezza Lavoro: Le 5 Novità del 2026 Che Ogni Lavoratore e Imprenditore Deve Conoscere
Il 2026 segna una svolta per la sicurezza sul lavoro in Italia con l’approvazione della legge 29 dicembre 2025, n. 198, che converte il precedente Decreto Salute e sicurezza sul lavoro (D.L. n. 159). L’ articolo distilla le novità più significative e di impatto, presentandole in un formato chiaro e accessibile. Le nuove misure non si limitano a inasprire le sanzioni, ma introducono un approccio più ampio che include incentivi per le aziende virtuose, innovazione tecnologica e una maggiore protezione per le categorie più fragili.
Non Solo Punizioni, Arrivano i Premi per le Aziende Virtuose
A partire dal 1° gennaio 2026, l’INAIL premierà i datori di lavoro che investono concretamente nella riduzione degli infortuni, attraverso una mirata revisione delle aliquote di oscillazione e dei contributi, creando un sistema di “premialità” che incentiva i comportamenti virtuosi. Un dettaglio fondamentale: saranno escluse da questi benefici le aziende che negli ultimi due anni abbiano ricevuto sentenze definitive per gravi violazioni in materia di sicurezza.
Questo non è solo un cambio di filosofia, ma un potente driver economico. Per la prima volta su larga scala, la sicurezza sul lavoro cessa di essere percepita come un mero centro di costo per diventare un potenziale vantaggio competitivo, in grado di abbassare i premi assicurativi e attrarre talenti. Si sposta l’attenzione dalla sola repressione degli illeciti all’incentivazione delle buone pratiche, promuovendo una cultura basata sulla responsabilità.
Un Badge Digitale per la Trasparenza in Settori a Rischio
Viene introdotta una tessera di riconoscimento obbligatoria che le imprese operanti in specifici settori dovranno fornire ai propri dipendenti dotato di un codice univoco anticontraffazione. Il “badge” mira a rendere immediatamente riconoscibile il personale autorizzato. Sarà gratuito per il lavoratore e disponibile anche in formato digitale, interoperabile con la piattaforma nazionale del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).
In un ambiente complesso come quello di un grande cantiere, dove si sovrappongono decine di subappaltatori, questo strumento digitale taglia la testa al toro: una scansione del codice permette di verificare istantaneamente non solo l’identità del lavoratore, ma anche la regolarità della sua posizione, rendendo quasi impossibile la presenza di “fantasmi”. Ma la nuova legge non si ferma alla tecnologia per il controllo; guarda anche al dopo, offrendo un sostegno concreto a chi subisce le conseguenze più tragiche degli incidenti.
Un Sostegno Concreto al Futuro: Borse di Studio per i Superstiti
Una delle novità più significative sul piano sociale è l’istituzione di borse di studio per i superstiti di persone decedute a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale. L’obiettivo è offrire un aiuto tangibile per garantire il percorso di studi dei familiari delle vittime. Gli importi, esenti da imposizione fiscale, sono così ripartiti:
- 3.000 € annui per alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
- 5.000 € annui per studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
- 7.000 € annui per studenti universitari, delle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e degli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy).
Questa norma non è solo un supporto economico, ma rappresenta un forte segnale di vicinanza e responsabilità da parte dello Stato nei confronti delle famiglie colpite da queste immense tragedie.
Prevenire è Meglio che Curare: L’Analisi dei “Mancati Infortuni”
In linea con la nuova filosofia premiale, che incentiva la prevenzione attiva, la legge introduce un concetto innovativo per le aziende con più di 15 dipendenti: il tracciamento dei “mancati infortuni” (in inglese near-misses). Verranno adottate specifiche linee guida per identificare, registrare e analizzare sistematicamente quegli incidenti che, pur non avendo causato danni a persone, avrebbero potuto farlo.
Il valore di questa misura è enorme. Analizzare i “quasi incidenti” permette di individuare le falle latenti nel sistema di sicurezza e di intervenire per correggerle prima che possano causare un infortunio reale. Si tratta di un passaggio cruciale da un approccio reattivo a uno proattivo, dove la prevenzione si basa sull’analisi dei rischi potenziali e non solo sul conteggio dei danni avvenuti.
Più Tutele per Studenti e Lavoratori Fragili
La legge dimostra un’attenzione specifica verso la protezione dei soggetti più vulnerabili nel mondo del lavoro, introducendo tutele mirate per studenti e lavoratori con disabilità.
Per gli studenti impegnati nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex PCTO), viene stabilito che gli infortuni “in itinere” (avvenuti durante il tragitto casa-lavoro) saranno coperti dall’assicurazione INAIL. Inoltre, sarà esplicitamente vietato adibire gli studenti a lavorazioni ad elevato rischio, così come individuate nel documento di valutazione dei rischi dell’impresa ospitante.
Per i lavoratori fragili, vengono potenziate le convenzioni per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. La quota di riserva che le aziende con più di 50 dipendenti possono coprire tramite queste convenzioni viene drasticamente aumentata, passando dal 10% al 60%, facilitando così l’inclusione di persone con particolari difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario.
Verso un Futuro del Lavoro Più Sicuro
Il nuovo pacchetto di norme sulla sicurezza sul lavoro disegna un quadro complesso, che affianca a controlli più severi un sistema di incentivi, innovazione tecnologica e una maggiore attenzione sociale. L’obiettivo è chiaro: non solo punire chi sbaglia, ma premiare chi investe in sicurezza e proteggere chi è più esposto ai rischi. Queste misure segnano una svolta decisiva per la cultura della sicurezza sul lavoro in Italia.
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